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Statuto

STATUTO

Dal carisma dell’Ordine dei Padri Trinitari e nel clima della Madonna del Soccorso è nata l’Associazione

SOLIDARIETA’ E LIBERTA’ – ONLUS

Articolo 1

DENOMINAZIONE

  E’ costituita un’Associazione senza fini di lucro, di utilità sociale, Onlus, denominata SOLIDARIETA’ E LIBERTA’.

In qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, dovrà essere usata la locuzione: Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, o l’acronimo ONLUS.

Articolo 2

SEDE

  L’Associazione ha sede a Cori (Latina), in Via del Soccorso, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, affidato alla cura pastorale dei Religiosi Trinitari.

Articolo 3

DURATA

   L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 4

SCOPO

  L’Associazione, che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed agisce per il rispetto della dignità della persona umana, ispirandosi al messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolto alla Famiglia Trinitaria nell’Agosto 1999, che raccoglie l’anelito di liberazione e il grido della speranza per prestare un servizio di misericordia e di redenzione agli esclusi e agli oppressi della nostra società.

  L’Associazione potrà, direttamente e in accordo e/o collaborazione con Enti ed Istituti pubblici e privati e con le diverse Amministrazioni territoriali: Regione, Provincia e Comune, oltre che con le scuole, promuovere iniziative per la valorizzazione ed il potenziamento delle strutture e dei servizi del Santuario della Madonna del Soccorso in Cori.

    L’Associazione promuove:

    – l’attività di assistenza sociale e socio-sanitaria, l’assistenza sanitaria ed iniziative per la lotta alle moderne schiavitù, quali la droga, la prostituzione e l’usura, iniziative per conoscere la realtà           dell’emarginazione e delle condizioni degli immigrati ed attività a loro sostegno;

    – l’attività del volontariato e dell’accoglienza nell’ambito dell’assistenza sociale e socio-sanitaria;

   – le attività di istruzione e di inserimento lavorativo e di formazione anche professionale, la beneficenza;

    – la cultura, l’arte e la tutela dei diritti civili, gli usi e i costumi e le consuetudini locali in Italia e all’estero, anche attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici;

   – la tutela e la valorizzazione delle cose di interesse artistico, storico, archeologico e paesaggistico, anche di cui al D. Lgs 29 Ottobre 1999 n° 490, situati nel comune di Cori e nei Comuni limitrofi;

     -la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione delle attività di cui al D. Lgs 5 Febbraio 1997 n° 122;

– lo sport dilettantistico, le attività sportive e ricreative amatoriali    anche attraverso la gestione di dette attività nelle diverse forme ed espressioni.

  La cessione di beni e le prestazioni di servizi relativi a tutte le attività  dell’associazione, non sono rese nei confronti dei soci, associati o partecipanti, nonché degli altri soggetti indicati alla lettera a) del comma 6 dell’art. 10 D. Lgs 04/12/1997 n° 480, ma sono dirette ad arrecare benefici esclusivamente a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, nonché a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

  Non possono essere svolte attività diverse da quelle indicate al comma 3° del presente articolo ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

  Indipendentemente dalla qualifica di “socio”, il rapporto associativo e le modalità associative sono disciplinati in modo uniforme sì da garantire l’effettività del rapporto medesimo.

  E’ espressamente esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.

  Nelle assemblee per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi dell’associazione, avranno diritto di voto i soci che hanno compiuto la maggiore età.

Articolo 5

SOCI

  Il numero dei soci è illimitato.

  Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividano lo spirito e le finalità senza limitazione di cultura, di razza e di religione, nonché gli Enti pubblici e privati, Associazioni e Fondazioni che facciano motivata richiesta, e sottoscrivano almeno una quota.

  I soci si sostanziano in: Fondatori e Ordinari.

L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo che deve acquisire il parere favorevole vincolante espresso dalla maggioranza dei soci fondatori che siano ancora membri dell’associazione alla data della richiesta. In caso di parità dei pareri espressi la domanda s’intende ugualmente accettata.

  L’esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’articolo 24 del Codice Civile, è deliberata dal Consiglio Direttivo.

  I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

  Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l’esclusione del socio che non provveda alla quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 12.

Articolo 6

PATRIMONIO

  Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

    – contributi dei soci,

    – contributi dei privati,

    – contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti,

    – contributi di organismi internazionali,

    – donazioni e lasciti testamentari,

    – rimborsi derivanti da convenzioni,

    – entrate derivanti dal ricavato delle manifestazioni organizzate dall’Associazione nella quale vengono anche inserite attività commerciali e produttive marginali.

Articolo 7

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

  Sono organi dell’Associazione:

    – L’Assemblea dei Soci

    – Il Consiglio Direttivo

    – Il Presidente

    – Il Vicepresidente, la cui nomina è fatta dal Consiglio Direttivo, su indicazione dei Religiosi Trinitari di Cori, a cui è affidata la custodia del Santuario, deve essere un sacerdote Trinitario.

    – Il Segretario

    – Il Tesoriere

    – Il Collegio dei Revisori

    – Il Collegio dei Probiviri.

  Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito, salvo un rimborso spese nei limiti previsti dall’art. 10, comma 6 del D. Lgs 14 Dicembre 1997 n. 4

Articolo 8

ASSEMBLEA

  E’ costituita da tutti i soci di cui all‘articolo 5 aventi diritto al voto e che siano in regola con il versamento della quota annuale. L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.

  L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte l’anno dal Consiglio direttivo entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea è convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati.

  All’Assemblea deve annualmente essere sottoposto per la

approvazione:

      il Bilancio dell’esercizio sociale.

L’Assemblea delibera inoltre in merito:

     alla nomina del Consiglio Direttivo,

     alla nomina del Consiglio dei Revisori,

     alla nomina del Collegio dei Probiviri,

     ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.

  L’Assemblea può inoltre essere convocata, in sede  Straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

Articolo  9

 Le convocazioni dell’Assemblea  sono fatte dal Presidente mediante lettera, spedita a ciascuno dei soci almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione, contenente: data, ora e luogo della riunione e l’ordine del giorno, oppure mediante affissione dell’avviso di convocazione posto, nel termine di cui sopra, nella sede dell’Associazione.

Articolo 10

Ciascun socio, quale che ne sia la categoria, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del  Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri, conferendo a lui delega scritta.

  Nessun socio può rappresentare più di due soci.

  In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci.

  In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

  Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, sia in prima, sia in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno i tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

  La deliberazione di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata, sia in prima, sia in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Articolo 11

ORGANO AMMINISTRATIVO

  L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a quindici membri, che durano in carica 3 anni; il numero dei membri del consiglio direttivo sarà stabilito dall’Assemblea.

  Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, quando lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

  Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri.

  Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vicepresidente o dal consigliere più anziano di età.

  Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.

  Il Consigliere, così nominato, resterà in carica fino alla successiva

assemblea.

Articolo  12

  Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri, sia di ordinaria, sia di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare uno dei suoi membri, o più membri, che possano operare solo congiuntamente.

  In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione per la promozione ed organizzazione dell’attività sociale e per l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua ed i termini e condizioni per il relativo versamento, delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio di esercizio della gestione.

  Il consiglio Direttivo nomina un presidente onorario nella persona di un Padre Trinitario, che svolge la funzione di Assistente Spirituale.

  Il consiglio Direttivo è autorizzato ad emanare il regolamento interno con il quale regola e dispone la vita dell’associazione conferendo, se occorre, incarichi a consulenti esterni.

Articolo 13

PRESIDENTE

  Il Consiglio Direttivo nella prima riunione provvede a nominare il  Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

  Al Presidente, ed in sua assenza o impedimento al Vice presidente, spetta la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte a terzi.

Articolo 14

SEGRETARIO

  Il Segretario redige le deliberazioni dell’Assemblea e dovrà tenere un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci.

  Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci, che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti.

Articolo 15

TESORIERE

  Il Tesoriere predispone annualmente le bozze del bilancio consuntivo da sottoporre al Consiglio Direttivo, custodisce le somme ed i valori dell’Associazione ed esegue operazioni di cassa, tenendo aggiornata  la contabilità. Le operazioni finanziarie sono disposte a firma congiunta del Presidente o dei consiglieri delegati e del tesoriere.

Articolo 16

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

  L’Esercizio sociale si chiude al 31 Dicembre di ogni anno.

  Il Consiglio deve approvare il bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

  La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’assemblea, che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.

  E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

  Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o a quelle ad esse direttamente connesse

Articolo 17

COLLEGIO DEI REVISORI

  Il collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’assemblea, la quale designa anche il Presidente.

  Il Collegio dei Revisori resta in carica per tre anni, esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione, e ne riferisce all’Assemblea.

Articolo 18

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  Le controversie sorgenti fra gli associati, o tra i soci e l’Associazione, sono sottoposte al giudizio di un collegio di probiviri, composto da tre membri nominati dall’assemblea. I probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Le decisioni dei probiviri sono motivate e rese secondo equità.

Articolo 19

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

  L’Associazione si scioglie per deliberazione dell’Assemblea o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni. In caso di scioglimento, l’assemblea nominerà uno o più liquidatori; l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla

Articolo 20

NORME APPLICABILI

  Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del libro 1°, titolo 11° del Codice Civile, nonché quelle previste dal D. Lgs 4 Dicembre 1997 n° 460.

    f.to: Nobili Fernando, Presidente

            e Virgilio La Cava, Notaio

        Registrato al n° 5840

  Atti Pubblici – Privati – Giudiziari – in data 31 Ottobre 2002.

  Cori, 31 Ottobre 2002. Dalla suddetta copia certificata, è stata fatta, in formato diverso, questa edizione, curata da P. Angelo Buccarello, che ne garantisce la conformità.